COSA SONO I “FRENI” IN ARRAMPICATA?

Camp Tuber

Chiamiamo freni tutti quegli strumenti (nodi inclusi) che servono a frenare lo scorrimento della corda.

Negli ultimi 20 anni gli strumenti di frenata usati in arrampicata si sono evoluti incredibilmente, passando dai semplici nodi ai ‘secchielli’ fino ai moderni sistemi meccanici di bloccaggio assistito.
Alcuni freni permettono di assicurare il primo di cordata, altri di recuperare il secondo, e poi esiste una categoria di freni polivalenti che permette di assicurare il capocordata, recuperare il secondo ed eseguire calate in corda doppia.
In questo articolo esamineremo tutte le categorie di ‘freni’, dando informazioni su tutti i modelli disponibili sul mercato. Per aggiornamenti tenete d’occhio le nostre news o cercate nel box in alto a destra

Freni meccanici a bloccaggio assistito
Freni manuali a bloccaggio assistito
Secchielli
Modalità guida, i più versatili
Mezzo barcaiolo
La figura 8

FRENI MECCANICI A BLOCCAGGIO ASSISTITO

Chiamiamo meccanici statici quei sistemi che aiutano a bloccare la corda in caso di caduta, aumentando la sicurezza e limitando l’erroreumano.

Tutti questi freni sono di grande aiuto nel frenare efficacemente le cadute e se usati correttamente minimizzano la possibilità di incidenti. Tuttavia questi sistemi non devono MAI essere considerati ‘automatici’. Le case produttrici li chiamano assicuratori a frenata assistita e raccomandano sempre un uso diligente. In altre parole, questi sistemi non bloccano la corda “da soli”,  in l’uso errato può causare seri incidenti.

I freni meccanici si sono diffusi tantissimo con il recente boom dell’arrampicata sportiva, e sono usati da frequentatori di falesie e palestre d’arrampicata. I più usati sono

  • Grigri -introdotto dalla Petzl nel 1992 e arrivato alla sua quarta edizione (GriGri+)
  • Cinch prodotto dalla casa americana Trango ed evoluto nel 2015 in Vergo.
  • Revo della Wild Country uscito nel 2017, sistema a “prova di idiota”
Petzl Grigri2 Trango Cinch Eddy Edelrid Camp Matik
GriGri plus Trango Vergo Mad rock Lifeguard Wild Country revo

Tra le novità, a parte le prestazioni del Revo, il Matik della Camp ha migliorato immensamente il morso sulla corda (riducendone il danneggiamento) e migliorato il sistema di anti-panico già introdotto dal vecchio e pesante Eddy. Questo sistema permette di bloccare nuovamente la corda se la leva di discensione viene tirata eccessivamente. Anche il GriGri+ in produzione dal 2017 è dotato dello stesso sistema anti-panico.

L’uso di questi freni non è intuitivo ed è assolutamente necessario imparare bene a usare ognuno di essi in maniera corretta. Ogni casa produttrice mostra sul suo sito o su Youtube dei video dimostrativi ed è imperativo imparare a usare il proprio strumento prima di adoperarlo con un arrampicatore.

Produttore
Modello
Diametro corda(mm)
Peso(g)
Prezzo (€)
Giudizio
Petzl GriGri Plus 8.5 – 11 200 150 ★★
Petzl GriGri 2 8.9 – 11 185 65 ★★★★
Wild Country Revo 8.5 – 11 245 130 ★★★★★
Camp Matik 8.6 – 10.2 276 199 ★★★★★
Trango Cinch 9.4 – 11 182 85 ★★★
Trango Vergo 8.9 – 10.7 190 99 ★★★★
Edelrid Eddy 9.0 – 11 360 120 ★★★★
Madrock Lifeguard 8.9 – 11 19 89 ★★★★

 

USI ERRATI DEI FRENI A BLOCCAGGIO ASSISTITO!

Moltissimi arrampicatori usano solamente freni meccanici, facendo completo affidamento al loro meccanismo e troppo spesso, pur conoscendone l’uso corretto, ignorano le regole base per sveltire i movimenti.Un uso errato può sviluppare cattive abitudini che diventano difficili da estirpare e mettono gli arrampicatori a rischio.

L’errore più comune di chi usa il GriGri ad esempio, è stringere il dispositivo per impedire il bloccaggio e dare corda più rapidamente. Nonostante sappiamo tutti cosa accadrebbe se l’arrampicatore cadesse mentre il compagno preme sulla leva, la fretta fa dimenticare regole fondamentali. L’avete mai fatto, o visto qualcuno farlo? Sapete cosa succede se l’arrampicatore scivola d’improvviso mentre il pollice spinge la leva? Sappiate solo che un uomo cade alla velocità di 5 metri al secondo.

Questi sono alcyuni dei freni meccanici attualmente sul mercato

These are the instruction videos released by Petzl, Trango and Edelrid.


How to use correctly a GriGri (Petzl)
How to use correctly a Cinch (Trango)
How to use correctly an Eddy (Edelrid)

FRENI MANUALI A BLOCCAGGIO ASSISTITO

Nella veloce evoluzione dei sistemi di frenata, alcuni produttori lanciarono nel 2013 -più o meno simultaneamente- una nuova generazione di secchielli ‘tecnologici’ conosciuti come freni manuali a bloccaggio assistito.

La ditta italiana Climbing Technology lanciò il Click-Up per corda singola e l’Alpine Up per corda doppia, la tedesca Edelrid lanciò il Jul (corda singola), il MicroJul (corde doppie sottili) e il MegaJul (corde doppie) mentre la svizzera Mammut lanciò lo Smart (corda singola) e lo Smart-Alpine (corda doppia). Più recentemente anche la Salewa ha creato Ergo, quasi una versione semplificata del Click-Up, ridisegnato ulteriormente dalla Black Diamond con il nuovo Pilot ATC Plus.

Climbing Technology
Click Up
Climbing Technology Clickup
Edelrid
MicroJul
Edelrid MicroJul
Mammut
Smart
Smart Mammut
Salewa
Ergo
Salewa Ergo
Black Diamond
Pilot
Black Diamond ATC

 

Produttore
Modello
Diametro corda (mm)
N.corde
Peso
Prezzo(€)
Climbing Technology Click Up 8.6 – 10.5 1 115 65
Climbing Technology Alpine Up 7.3 – 10.5 2 175 85
Edelrid Jul2 8.9 – 11 1 105 35
Edelrid MicroJul 6.9 – 8.5 2 62 35
Edelrid MegaJul 7.8 – 10.5 2 65 35
Edelrid MegaJul Sport 8 – 11 2 ? ?
Mammut Smart 8.7 – 10.5 1 82 30
Mammut Smart Alpine (small) 7.5 – 9.5 2 125 45
Mammut Smart Alpine (large) 8.7 – 10.5 2 135 45
Salewa Ergo 8.6 – 11 1 170 70
Black Diamond Pilot 8.7 – 10.5 1 86 40

 

Come i freni meccanici, anche quelli manuali non sono assolutamente da considerarsi ‘automatici’, non come strumenti che facilitano il bloccaggio.

Al contrario dei freni meccanici (statici) i freni manuali (dinamici) non hanno leve o meccanismi, rendendolli più leggeri e facili da usare. Inoltre, avendo bisogno del pieno controllo da parte dell’assicuratore, mantengono in quest’ultimo una concentrazione costante. Analogamente all’uso del secchiello e dei freni meccanici, l’assicuratore è obbligato a tenere sempre una mano sulla corda per creare un minimo di pressione, necessaria a far scattare il sistema di bloccaggio. Una volta in posizione di blocco permettono di tenere la corda bloccata senza ulteriori sforzi.

Inoltre, non avendo leve o altri meccanismi da poter bloccare, non è possibile impedirne il corretto funzionamento per dare corda più in fretta. Per questo motivo gli assicuratori manuali a frenata assistita si possono considerare più sicuri dei loro cugini meccanici.

Sia il Click-Up che il Micro-Jul e lo Smart devono essere usati fondamentalmente come fossero classici ‘secchielli’, senza fare troppo affidamento al sistema di bloccaggio, che deve essere considerato solamente come un aiuto una volta che la caduta è già stata fermata. I modelli Smart Alpine, Alpine Up e i Micro e Mega Jul possono anche essere utilizzati come autobloccanti per secondi di cordata.

Una nota sui Micro Jul e Mega Jul. Questi freni sono stati sviluppati dalla Edelrid per essere usati con le loro corde più sottili. Il Mega Jul viene usato per corde con diametro da 7.8 a 10.5 mentre il Micro Jul è studiato appositamente -e venduto congiuntamente- alla corda Flycatcher, di diametro 6.9mm, come unico freno utilizzabile.

SECCHIELLI, I CLASSICI

Durante gli anni ’90 i secchielli hanno sostituito il vecchio Otto e la vecchia piastrina a molla, diventando uno strumento essenziale per tutti gli arrampicatori. Se nel nord Europa i secchielli continuano ad essere lo standard in palestra e in falesia, in Italia hanno perso popolarità, sostituiti da freni meccanici e secchielli polivalenti.

I secchielli rimangono i favoriti dalle vecchie generazioni e particolarmente da chi vede nei sistemi meccanici una scusa di distrazione per l’assicuratore. Molti istruttori continuano a ritenerli lo strumento di frenata più valido tra tutti. Allo stesso modo dell’Otto, della piastrina GiGi, del nodo Mezzo-Barcaiolo anche i secchielli sono definiti freni dinamici in quanto usano la semplice frizione come metodo di frenata e, in caso di caduta, permettono alla corda di scorrere leggermente. Questo può sembrare uno svantaggio ma in realtà, con pochi centimetri di scorrimento della corda, i freni dinamici permettono di dissipare maggiormente lo strappo che arrampicatore e ancoraggi subiscono al termine di una caduta.

I secchielli più conosciuti sono l’ATC (Air Traffic Controller) della Black Diamond e il Verso della Petzl. Molti produttori hanno secchielli simili e continuano a sviluppare nuovi modelli con leggere differenze nel peso e nel metodo di frizione. Qua sotto potete vedere una lista di secchielli con dettagli su prezzo e peso.

Black Diamond
ATC
Salewa
Mono Tuber
Mammut
Crag Light
Wild Country
Pro Lite
Camp
Shell

 

Produttore
Modello
Diametro corda (mm)
Peso(g)
Prezzo (€)
Black Diamond ATC 7.7 – 11 70 18
Camp Shell 8 – 11 50 15
Climbing Technology Doble-V Row 7.7 – 10.5 76 13
DMM Mantis 7.3 – 11 45 18
Mad Rock Wingman 8 – 12 70 12
Mammut Crag Light 7.5 – 10.5 58 20
Ocun Hurry 7.8 – 9.5 43 15
Petzl Verso 7.5 – 11 57 20
Salewa Mono Tuber 7.7 – 11 47 20
Wild Country Pro Lite 7.7 – 11 58 22

I freni dinamici hanno bisogno di essere utilizzati in maniera molto coscienziosa. L’assicuratore deve prestare completa attenzione all’arrampicatore e non può permettersi sbagli o distrazioni. Come il loro predecessore, lo Stitch, i secchielli frenano la corda solamente grazie alla frizione che essa esercita quando tirata, a patto che formi un angolo più vicino possibile ai 180°.

MODALITÀ GUIDA – I PIÙ VERSATILI

I freni in modalità guida sono un’evoluzione dei secchielli, ottenuta dalla semplice e intelligente fusione con le vecchie piastrine (vedi Kong GiGi). è bastato infatti dotare i secchielli di un anello aggiuntivo, che permette di attaccarli a un punto di ancoraggio e recuperare il secondo di cordata in maniera autobloccante. Grazie alla loro estrema semplicità, leggerezza e versatilità questi freni sono diventati uno strumento essenziale nelle mani di qualsiasi arrampicatore. Il loro design consente infatti di assicurare il primo di cordata, calarsi in corda doppia e anche di di assicurare il secondo di cordata in maniera autobloccante.

Tra i secchielli polivalenti più usati troviamo il Reverso della Petzl, l’ATC Guide della Black Diamond e il Pro Guide Lite della Wild Country.  Esistono anche altri modelli più recenti tra cui il Pivot (DMM) il Bionic (Mammut) e una lunga serie di meno famosi.

Come vedete dalle immagini, sono poco più grandi di un secchiello, ma offrendo la possibilità di recuperare il secondo di cordata in maniera autobloccante uniscono in un solo strumento le funzionalità del secchiello e della piastrina Gi-Gi. Il piccolo anello frontale serve per rilasciare la pressione e dare corda al secondo di cordata.

Petzl
Reverso
DMM
Pivot
DMM Pivot
Mammut
Bionic Alpine

Camp
Piu’

Climbing Technology
Be Up
Produttore
Modello
Diametetro corda (mm)
Peso (g)
Prezzo (€)
Black Diamond ATC Guide 7.7 – 11 88 30
Camp Piu’2 8 – 11 80 23
Climbing Technology Be Up 7.3 – 10.5 85 26
DMM Pivot 7.3 – 11 72 35
Mad Rock Aviator 8 – 11 99 16
Mammut Bionic Alpine 7.5 – 10.5 80 40
Mammut Bionic Alpine Wall 7.5 – 10.5 70 25
Ocun Ferry 7.8 – 11 84 23
Petzl Reverso 4 7.5 – 11 59 30
Salewa Alpine Tuber 7.7 – 11 84 25
Wild Country Pro Guide Lite 7.7 – 11 76 30

Prima di utilizzarli è sempre necessario un corso e/o la supervisione di una persona esperta per impararne l’uso corretto.

PS: vi state chiedendo perche non parliamo della classica piastrina Gi-Gi della Kong? Nonostante sia un ottimo sistema di bloccaggio per il secondo di cordata e un valido discensore, il Gi-Gi non permette di fare sicura al primo di cordata, diventando quindi uno strumento ridondante.

IL MEZZO BARCAIOLO

Il Mezzo Barcaiolo è il più antico metodo di assicurazione in arrampicata. E’ un nodo semplice che tramite la frizione della corda stessa permette di assicurare sia il primo che il secondo di cordata, di effettuare calate in corda doppia ed è l’unico freno utilizzabile alla sosta di un traverso (a differenza del secchiello, il Mezzo Barcaiolo blocca anche in orizzontale).

Il Mezo Barcaiolo si fa in un attimo, anche con due corde nello stesso moschettone e non ha bisogno di nessuno strumento se non un moschettone a pera (anche conosciuti come HMS – HalbMastwurfSicherung). Nell’eventualità di una caduta lascia scorrere leggermente la corda, aiutando a dissipare la forza d’arresto senza dare strattoni eccessivi alla sosta. Per questo e tanti altri motivi tutti gli alpinisti continuano a preferirlo a tutti gli altri freni. Saper usare il Mezzo-Barcaiolo dovrebbe essere un requisito essenziale per ogni arrampicatore, in quanto potrebbe essere utile in caso di perdita del materiale. In previsione di emergenze è importante saper fare il nodo all’interno del moschettone anche con una mano sola, in modo da tenere una mano libera per reggerci su di un appiglio.

A differenza dei secchielli dei freni in modalità guida, il Mezzo-Barcaiolo può essere usato su vie a più tiri con una sicura ‘ventrale’ o ‘classica’ anche quando assicuriamo un arrampicatore che si muove su un traverso, in quanto blocca la corda in qualsiasi direzione essa sia.

Note:

  • È bene ricordarsi di disporre il lato della corda in carico sul lato resistente del moschettone.
  • Per bloccare un Mezzo Barcaiolo basta imparare a fare una semplice asola e contro-asola di sicurezza.

LA FIGURA OTTO

La Figura Otto (conosciuto semplicemente come ‘Otto’) era lo strumento più usato per fare sicura sino dagli anni 70, assieme alla piastrina Stitch. Tutti gli arrampicatori, a parte qualche vecchio affezionato, ha ormai abbandonato l’Otto a causa della sua tendenza a consumare le corde per sfregamento e farle attorcigliare.

L’Otto viene usato ancora da chi fa canyoning o torrentismo, data la facilità con la quale fa scorrere la corda durante le calate in corda doppia. Inoltre dissipa meglio il calore dello sfregamento senza bruciare le mani e la corda alla fine di una discesa.

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