Cala Goloritzè

NON UNA SEMPLICE ESCURSIONE, MA UN’ESPERIENZA CHE RIEMPIE L’ANIMO 

DISPONIBILITÀ

Cala Goloritzè

Non c’è dubbio che Cala Goloritzè sia una delle calette più belle di tutta la Sardegna, tanto da essere riconosciuta come icona del Golfo di Orosei e del Supramonte. La nostra visita guidata ripercorre le antiche tracce dei pastori e dei carbonai, per riscoprire punti panoramici, antichi ovili e foreste secolari.

Giunti alle radici della grande guglia di roccia si aprirà davanti a noi la vista sulla spiaggia e sul mare cristallino di Cala Goloritzè. La spiaggia fu formata da un crollo della parete nel 1962 ed è ora monumento nazionale, accessibile solamente dagli escursionisti. Il mare davanti alla spiaggia, inaccessibile alle imbarcazioni, è caratterizzato da una sorgente di acqua sommersa e da un arco di roccia dal quale i più temerari osano tuffare.

A dare nuova luce a Cala Goloritzè fu un gruppo di arrampicatori capitanato da Manolo che negli anni ’90 salì ripetutamente Punta Caroddi, il torrione di roccia che sovrasta la caletta. Da allora arrampicatori provenienti da tutto il mondo scelgono di venire proprio a Cala Goloritzè per ripetere la salita di quella che chiamano Aguglia di Goloritzè.

 

La discesa a Cala Goloritzè

La discesa al mare lungo il Bacu (canyon) di Goloritzè era ben conosciuta e praticata sin da tempi antichi dai pastori che abitavano queste montagne. Nell’800 i carbonai costruirono una mulattiera per agevolare il trasporto del carbone sino al mare, della quale abbiamo ancora tracce evidenti. Tuttavia, terminata l’attività di pastori e carbonai il sentiero fu ripreso dalla vegetazione e solo chi era del luogo conosceva il modo di arrivare alla bellissima caletta.

Il nostro percorso devia la parte iniziale, per affacciarsi sul punto panoramico di Punta Salinas, dalla quale vedere Cala Goloritzè dall’alto. Il panorama da qui si domina su Punta Caroddi e si estende su tutto il Golfo di Orosei con le sue caratteristiche falesie a picco sul mare. Nascosto sotto il punto più alto, riparato da un anfratto di roccia, vedremo un antico ovile, situato in uno punto veramente straordinario.

Da Punta Salinas prenderemo un sentiero che ci ricondurrà a Bacu Goloritzè, attraverso una bellissima foresta di querce secolari. L’antica mulattiera è stata recentemente sistemata e la discesa è ora più agevole. Nonostante ciò, il fondo roccioso può affaticare molto le caviglie e la pendenza va affrontata con giusta calma.

 

Il ritorno da Cala Goloritzè

Il ritorno classico da Cala Goloritzè segue la mulattiera che risale il canyon sino all’altopiano del Golgo. La salita è a tratti molto ripida, ma presa con tranquillità è una bellissima camminata all’interno di boschi di leccio e corbezzolo, con incantevoli scorci sulle alte pareti del canyon.

Dalla cala all’altopiano impiegheremo almeno un’ora e mezza, intervallando il cammino a pause per riprendere il fiato e raccontare le storie tumultuose che hanno animato queste valli negli ultimi duecento anni.

 


Tempo di marcia: 4h
Tempo totale: 6h
Distanza: 7km
Difficoltà: media
Dislivello: +650

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