Monte Tuvu è chiusa all’arrampicata
Il proprietario del terreno su cui si trova la falesia di Monte Tuvu, nel Comune di Aglientu, ha revocato formalmente qualsiasi autorizzazione all’accesso. Da oggi arrampicare a Monte Tuvu non è consentito.
Lo comunichiamo chiaramente perché la falesia è ancora pubblicizzata su molte piattaforme, app e topo digitali come meta fruibile — e non lo è più.
Com’è successo
Il proprietario, Marius Kaup — lui stesso arrampicatore — per anni ha semplicemente tollerato la presenza di qualche locale. Nessun cartello, nessun problema. Poi Monte Tuvu è finita su internet, sulle app, sui topo digitali, e da falesia frequentata da pochi è diventata una meta nazionale e internazionale.
Quello che era un afflusso sporadico e rispettoso si è trasformato in un via vai continuo: macchine nei fine settimana, bivacchi, fuochi, droni, cani, rifiuti, attività commerciali organizzate su una proprietà privata agricola. Troppo. Il proprietario ha deciso di mettere fine alla situazione, e ha tutto il diritto di farlo.
Procederà anche a completare le recinzioni e a installare sistemi per impedire l’accesso non autorizzato.
Cosa fare adesso
Rispettare la chiusura, e diffondere la notizia.
Aggiornate i vostri topo. Segnalate la chiusura ovunque Monte Tuvu appaia ancora come destinazione attiva. Non organizzate uscite, non pubblicizzatela.
Se la comunità degli arrampicatori rispetta questa decisione — nei fatti, non solo a parole — rimane aperta la possibilità di un dialogo futuro con il proprietario. Se la gente continua ad andare come se niente fosse, quella possibilità sparisce per sempre. Non sarebbe la prima volta che perdiamo una falesia per incapacità collettiva di rispettare un confine.


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